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Pantelleria

PANTELLERIA

Pantelleria è l'isola più grande tra quelle che circondano la Sicilia, negli ultimi anni è particolarmente amata dai vip.
Gli stilisti Giorgio Armani, Domenico Dolce e Stefano Gabbana, il cantante Claudio Baglioni, la pop-star Madonna, l'attore, Luca Zingaretti ed altri, amano frequentare l'isola.
Ubicata a soli 84 Km da Tunisi è caratterizzata da un clima sempre caldo, ma refrigerato dai venti marini. Il mare cristallino, la ricchezza delle acque, le rocce nerovulcaniche contrastate dalla riogoliosa macchia mediterranea e le particolari piantagioni di vite ed ulivo, nonchè del cappero, ne fanno un'isola particolarmente bella ed attraente
I primi abitanti dell'isola arrivarono probabilmente dall'Africa, per ovviare alla forza del vento che non consentiva la crescita degli alberi e spazzava via le coltivazioni, sin dalle origini diedero vita a delle protezioni in roccia vulcanica che hanno creato i famosi "giardini panteschi" sistemando il terreno impervio con spettacolari terrazzamenti in pietra a secco
I dammusi sono le abitazioni caratteristiche dell'isola, edificati per lo più in circolo onde consentire l'essicazione delle uve dalle quali si ottiene il prelibato vino passito.
Altro prodotto tipico dell'isola il " cappero" unico al mondo ad avere la denominazione IGP
Le località più suggestive ed attraenti sono: Scauri, Nikà ,Sibà, Blata dei Turchi. Punta dell'Arco, Gadir e lo stagno di Venere, da non perdere la grotta Bnikulà, dove i vapori naturali del vulcano raggiungono temperature piuttosto elevate, ideali per una sauna naturale

Dammuso è il nome dialettale di quella parte della casa storica modicana costituita dall'originale grotta ampliata durante i secoli ed adibita generalmente a locale di servizio. Ma quando si parla di Dammuso tutti pensano alla casa classica, universalmente conosciuta, dell'isola di Pantelleria .

Questa abitazione specifica dell'isola di Pantelleria, risale al tempo dei fenici ed è stata via via modificata fino ai giorni nostri. I primi esemplari erano costruzioni fatte con pietre, pietra lavica locale, a secco e di forma quadrata oltre che di piccole dimensioni.

Con l'avvento dei romani il tetto, fino ad allora piano, venne trasformato a cupola. Questa trasformazione è stata propedeutica per la costruzione delle cisterne per la raccolta dell'acqua. La forma a cupola, oltre a rendere il tetto più sicuro in quanto ad infiltrazioni d'acqua, consentiva di canalizzare la pioggia dentro le cisterne e quindi di creare grandi riserve d'acqua da usare durante la lunga e secca estate pantesca.

Caratteristica comune di questi edifici rurali, sono i Giardini panteschi, costruzioni di soluzione tipica ed esclusiva di quest'isola. Costituiti da un'alta cinta muraria a base circolare e realizzata con pietre a secco.
Tale costruzione permetteva alle specie coltivate nel suo interno, prevalentemente viti o agrumi, di rimanere isolate e quindi protette dall'impeto dei venti.

Ciò dimostra quanto gli antichi abitanti dell'isola tenessero in conto questo tipo di piante, quasi a considerarle numi tutelari della casa e dei suoi abitanti

Pantelleria isola del vento
Così gli antichi navigatori Arabi battezzarono l’Isola di Pantelleria, più vicina alla costa Africana che non a quella Siciliana, perennemente battuta dai venti, che garantiscono un cielo praticamente sempre azzurro e un clima piacevole
Un microcosmo naturale e storico di grandissimo interesse, lontano dal turismo di massa, quasi inaspettato su un’isola così piccola, dove il mare è solo "una" delle attrattive, accanto a dolci paesaggi rurali, incantevoli laghi, affascinanti manifestazioni vulcaniche, misteriosi siti archeologici, minuscoli borghi che portano ancora il nome Arabo, panorami senza fine, e molto altro ancora.
Lunga circa quattordici chilometri e larga otto, Pantelleria è un’isola vulcanica, la cui ultima eruzione risale al 1891, mentre attualmente sono presenti varie manifestazioni di tipo secondario, ovvero emissioni di vapore, fumi e acqua calda. La natura vulcanica dell’isola attirò l’attenzione dell’antichissimo popolo dei Sesioti, interessato a estrarre l’ossidiana, ovvero "l’oro della preistoria": una pietra vulcanica nera e lucida, durissima, simile al vetro, utilizzata per produrre oggetti preziosi e punte di armi. Nel corso dei secoli, ogni popolo che conquistò l’isola vi lasciò la propria impronta, tanto che Pantelleria può ritenersi un unico, grande museo archeologico a cielo aperto: L'Acropoli Fenicia di S. Marco, il villaggio preistorico di Mursia con la necropoli dei Sesi, il Santuario Punico-Romano del lago, villaggi e cimiteri Bizantini scavati nella roccia, il medievale Castello Barbacane, i tipici e poderosi edifici in pietra chiamati Dammusi, e altro ancora.
Facilmente raggiungibile anche in aereo, Pantelleria offre all’amante del mare una miriade di discese a mare, una più bella dell’altra, mai affollate, alternate a spettacolari scogliere, misteriose grotte marine, dolci insenature e incredibili "sculture naturali", come il famoso Arco dell'Elefante – uno dei simboli dell’isola – costituito da un promontorio simile nella forma a un elefante, che immerge la sua proboscide nelle acque del mare. Tra gli arenili da non perdere, possiamo ricordare: Cala del Bue Marino, adatta anche ai bambini; la suggestiva Scarpetta di Cenerentola, il cui nome dice tutto; Cala Gadir, con sorgenti termali calde; Grotta di Sataria, dove la leggenda vuole che si incontrassero la dea Calypso e Ulisse, e molti altri ancora, in luoghi che non sarà facile dimenticare. Non mancare di compiere anche il giro completo dell’isola in barca, in uno straordinario contrasto tra le nere rocce laviche e l’azzurro del mare, a tratti sfumato nel verde smeraldo. Senza dimenticare che la costante ventilazione rende Pantelleria un vero paradiso per l’amante della vela.
Un mare da sogno, cui si affianca un entroterra altrettanto affascinante, dove compiere piacevoli passeggiate ed escursioni, in un ambiente tipicamente rurale e agricolo, punteggiato di antichi villaggi, fino a raggiungere gli 826 metri della Montagna Grande, dalla quale lo sguardo può arrivare fino alla costa dell’Africa. Con un luogo da non perdere: il mitico Specchio di Venere, ovvero un incantevole lago di colore verde, nel quale, secondo la leggenda, si specchiava la dea della bellezza.
Infine, un accenno alla rinomata tradizione gastronomica dell’isola, con prodotti d’eccezione, come le uve Zibibbo, i Capperi, e i vini Moscato e Passito.


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